Chi sono 2017-08-02T10:41:39+00:00

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Il mio metodo per una dieta piacevole…

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DieteticaMente inForma
uno stile di vita… per la vita

Dott. Francesco Melis

Il mio curriculum lo troverete direttamente in un’altra sezione… ma qui vorrei presentarmi per quello che sono con l’intento di incuriosire tutte quelle persone a cui piace andare oltre il conteggio calorico stretto e la spasmodica voglia di pesare e quantificare ogni “piccola bricciola” in più presente nella nostra dieta.

<< ….. Sono un nutrizionista che ama questo lavoro e dai fallimenti passati ha deciso di cambiare rotta e sfruttare appieno la risorsa che madre natura ci ha dato fin dalla nascita; ancora non avete capito di cosa parlo? Il nostro cervello… la nostra mente…>>

Il mio metodo

Quando ho deciso di approfondire il campo della psiconutrizione ho iniziato a seguire corsi e fare una serie di ricerche bibliografiche che potessero aiutarmi a capire perché spesso la dieta fallisce ancor prima di iniziare. Ho iniziato a revisionare la letteratura scientifica, soffermandomi sugli articoli più interessanti, ma pochissimi erano quelli completi. A quel punto ho deciso di raccogliere il materiale trovato unendolo all’esperienza raccolta dai miei pazienti o da chi semplicemente incontravo in diverse occasioni ed eventi.

Moltissimi di questi, forse invogliati dalle testimonianze di altre persone mi chiedevano di poter iniziare un percorso e che volevano provarci perché la zia, la nonna, la cugina, l’amico, il fratello ecc. erano riusciti alla grande. Appena iniziavamo il percorso però notavo una grande enfasi iniziale che dopo pochi mesi in tantissimi si tramutava in noia, inadeguatezza, calo delle aspettative, delusione, ecc.  per poi arrivare a lasciarsi andare mentendo spudoratamente a se stessi e inventandosi le bugie più disparate.

Così Parlando con tutti loro ho notato che c’era un’unica cosa che li accomunava e sapete quale era?? Il fatto che tutti quanti avessero provato più e più volte una dieta senza mai riuscire a portarla a termine, e che erano veramente pochi quelli che erano riusciti e ancora meno quelli che erano poi stati in grado di mantenere il peso.

Mi sono allora chiesto cosa ci fosse che non andava. Ero io il problema? Non erano sufficienti le mie conoscenze in campo biochimico nutrizionale? Non riuscivo a calibrare la dieta perfetta?

La risposta l’ho trovata quando ho capito che era fondamentale conoscere più a fondo la persona che avevo davanti, la sua storia, non solo medica o dietetica, ma anche il suo modo di ragionare, di gestire le sue emozioni, di capire come la sua giornata veniva influenzata dal cibo e a quale livello il cibo stesso potesse rappresentare un “nemico” o un “alleato” da imparare a gestire.

Un approccio di questo tipo ha fatto in modo che non venissi più visto dai miei pazienti come un semplice nutrizionista o ancor peggio come un “dimagrologo” e quindi come qualcuno che indossando un camice bianco li potrebbe giudicare e quindi portare a mentire sullo “sgarro”, “il fuori dieta”, “le situazioni famigliari personali”, ecc. .

Cosi Iniziavano a vedermi come un terapeuta di fiducia, un “life coach” un “nutrizionista coach” con il quale riuscire ad aprirsi ed essere disposti a farsi “allenare” cosi come ci si allena per qualsiasi disciplina. Veniva spiegata e capita l’importanza delle visite di controllo e quindi che, se anche stavano diventando bravi e autosufficienti nel gestire la loro alimentazione, era fondamentale vedersi ancora a intervalli regolari (al pari degli allenamenti per quei giocatori della serie A che pur essendo già molto bravi e selezionati continuano a seguire il loro coach perché devono migliorare ed essere spronati per fare di più).

Da quando è stato adottato questo approccio ho potuto notare quanto i risultati erano molto più appaganti per entrambi, e la cosa più gratificante era rappresentata dall’alleanza che vedevo nascere tra me e la persona che ha chiesto il “mio aiuto”.

Pian piano scardinavamo e usavamo sempre di meno la parola caloria, dieta ferrea, dieta alla moda, ecc. per lasciare lo spazio a parole come: abbinare correttamente i cibi, regole di comportamento appropriate, educazione alimentare e psiconutrizionale, movimento, ecc.

Ad oggi mi sento di dirvi che credo di avere ancora tantissime cose da imparare, e sono sicuro che commetterò ancora un sacco di errori legati a questa professione cosi apparentemente semplice (purtroppo la troviamo in mano a tantissimi incompetenti che promettono 10 kg in 10 gg con diete monopiatto, alcune dai nomi più strampalati e fantasiosi) ma invece molto molto complessa e importante. E’ però grazie al rapporto di fiducia che riesco a stringere con ognuno di voi, ai risultati raggiunti che sto perfezionando pian piano questo metodo che spero possa rappresentare sia per voi che per me un punto di inizio per poter finalmente risolvere alcuni dei problemi legati al sistema alimentazione e che impediscono di poter seguire un alimentazione equilibrata e soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

Credo moltissimo in questo lavoro e nel ruolo che l’alimentazione gioca nella prevenzione e cura di diverse patologie; ci credo ancora di più quando sento dire che la diete non funzionano. Sapete però cosa rispondo in questi casi?

<<E’ vero. Non possiamo pensare che il problema risieda dentro una dieta, qualche pagina di alimenti scritti su un foglio, e pieni di numeretti indecifrabili. La dieta non funziona perché noi decidiamo di non farla funzionare e soprattutto perché siamo noi che decidiamo di sfruttare soltanto una piccolissima parte delle potenzialità che la nostra mente ha, senza assumerci le nostre responsabilità e capire che il cambiamento parte da dei piccoli gesti quotidiani, imparando a controllarci e migliorarci giorno dopo giorno>>.

Riuscire a perdere peso o migliorare il proprio rapporto con il cibo è una sfida che può spaventare. Ma con un’alimentazione ben studiata, un attenzione alle vere esigenze emotive di ognuno l’obiettivo è alla portata di tutti. Bisogna solo convincersi che, oltre i trucchi, i rimedi e i consigli per dimagrire che potrò insegnarvi la convinzione di fare qualcosa di buono per sé stessi e la propria salute è fondamentale.

La psiconutrizione gioca un ruolo importante: ecco perché piuttosto che “come faccio a dimagrire” la domanda da porsi è “perché perdere peso o mangiar meglio?”. Porsi la giusta domanda infatti è il primo passo per intraprendere un viaggio che merita di essere affrontato.

Lo step successivo è riuscire a seguire una dieta: ecco perché ho deciso di approfondire e mettere a vostra disposizione un approccio che prevede l’unione di due discipline strettamente correlate come psicologia e alimentazione. In questo modo inizierete ad avere una visione completa della strada da percorrere verso uno stile di vita più salutare: dal consumo calorico all’importanza del movimento fisico, ogni piccolo passo vi aiuterà a stare meglio con il vostro corpo garantendovi una vita più serena ed in salute.

  • Migliorerai il rapporto con il cibo e con il tuo corpo, imparando inoltre a praticare costantemente attività fisica

  • Sarai in grado di distinguere la fame “vera” dalla fame emotiva e non mangiare più in risposta allo stress

  • Non vivrai più la paura di riprendere i chili persi

Il Dott. Francesco Melis,

consegue la laurea in Scienze Biologiche (indirizzo Medico-Sanitario) e sotto la guida delle Prof.sse Licia Carbini e Anna Maria Carcassi, approfondisce aspetti della fisiologia della nutrizione umana, discutendo una Tesi in Scienze dell’Alimentazione e Fisiologia Umana, dal titolo: valutazione dell’apporto medio di calcio in un campione di donne in menopausa.
Dopo un perido di collaborazione con l’Istituto di Fisiologia Umana (allora diretto dalla Prof.ssa Carbini), ottiene una borsa di ricerca semestrale presso la clinica ostetrica e ginecologica (direttore prof. Gian Benedetto Melis).
Successivamente si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia, dove si specializza in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana (Summa cum Laude),
discutendo una tesi in Endocrinologia e Biologia Molecolare, dal titolo: la Nutrigenomica nello studio del Diabete Mellito di tipo 2 e nell’Obesità.
Prende il titolo di Dottore di Ricerca (PhD) nell’A.A. 2013/2014, dopo essere risultato vincitore di pubblico concorso e titolare di borsa di dottorato in Patologia e Clinica dell’Arteriosclerosi dal 2009-al 2013 (scuola di dottorato in Scienze Mediche e Chirurgiche – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Perugia), il cui coordinatore è il Prof. Elmo Mannarino.
All’interno di questo contesto, ha svolto attività di ricerca con il gruppo della Sezione di Medicina Interna, Angiologia e Malattie da Arteriosclerosi, occupandosi principalmente di: Valutazione del rischio cardiovascolare lipidico e non lipidico (colesterolemia, trigliceridemia, colesterolo HDL, colesterolo LDL, lipoproteina (a) ed isoforme, apolipoproteine; dimensioni delle LDL; subfrazioni delle HDL; omocisteinemia; proteina C-reattiva ad alta sensibilità; molecole di adesione cellulare; valutazione funzione endoteliale).
Si è occupato inoltre dell’allestimento di colture cellulari, e di studi di biologia molecolare, in particolare della caratterizzazione degli SNPs (Polimorfismi Genetici di un Singolo Nucleotide) di geni coinvolti nella patologia cardiovascolare e nella patologia ossea.
La sua attività di ricerca si è principalmente indirizzata verso lo studio delle malattie metaboliche e dei diversi meccanismi molecolari che ne stanno alla base, così come dimostrano le comunicazioni orali e poster presentati ai congressi.
E’ stato vincitore del premio T.Grant per il contributo dal titolo “I polimorfismi del gene SLCO1B1 influenzano la tollerabilità alla terapia con statine”, assegnato in occasione del 26° Congresso Nazionale S.I.S.A. che si è tenuto a Roma nei giorni 28-30 Novembre 2012.

Altri titoli conseguiti:

Diploma di Personal Trainer e Preparatore Atletico – Albo Nazionale dei Tecnici e dei Formatori ASC – N. Iscrizione: 002936
Fa parte, in qualità di socio delle seguenti società scientifiche:
– SIO (Società Italiana dell’obesità);
– SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana);
– SISA (Società Italiana per lo Studio dell’arteriosclerosi);
– SITeCS (Società Italiana Terapia clinica e Sperimentale);
– SID (Società Italiana di Diabetologia);
Abilitato all’esercizio della libera professione come Nutrizionista
– Perfezionato in Terapia Cognitivo-Comportamentale dei Disturbi dell’Alimentazione;
– perfezionato in PNL (programmazione neuro linguistica)
– perfezionato in Diagnostica e Terapia delle Intolleranze Alimentari tramite metodica Cytotest.
Partecipa in modo continuativo, in qualità di congressista a congressi nazionali e internazionali, nel campo della medicina clinica e molecolare. L’attività scientifica è documentata da oltre 20 pubblicazioni tra articoli originali su riviste nazionali ed internazionali, capitoli di trattati, comunicazioni orali, atti ed abstracts presentati a congressi nazionali e internazionali.

Attività Accademica e di didattica

Per gli A.A. 2007/2008 – 2008/2009 – 2009/2010 collabora con la cattedra di Endocrinologia e di Alimentazione Umana SSD MED/13 (titolare Prof. Massimiliano De Angelis) e di Malattie metaboliche (Medicina Interna) SSD MED/09 (titolare Prof. Paolo Brunetti) svolgendo attività di ricerca e assistenza. Sempre all’interno della stessa cattedra, riceve nomina di Cultore della Materia e di Assistente alla Didattica, svolgendo così attività didattica, seminariale, tutorato agli studenti e presenziando come commissario agli esami di profitto.
Per l’A.A. 2009/2010 è commissario d’esame e assistente alla didattica per l’insegnamento di Fondamenti di dietologia e Scienze della Nutrizione (titolare Prof.ssa Donatella Siepi e prof. Roberto Coli), e di Nutrizione e Medicina Termale (titolare Prof. Giuseppe Arienti e Prof.ssa Donatella Siepi). Dall’A.A. 2010/2011 a Oggi è Commissario d’esame e Assistente alla didattica per l’insegnamento di Fondamenti di Dietologia (titolare Prof.ssa Donatella Siepi), e per l’insegnamento di Nutraceutica e Medicina Termale (titolare Prof.ssa Donatella Siepi). È inoltre docente in corsi di formazione Regionali e Provinciali, in qualità di esperto in materia di Nutrizione, Qualità e Sicurezza nell’alimentazione Umana (HACCP).

Pubblicazioni selezionate:

1) Lupattelli G., Pisciotta L., De Vuono S., Siepi D., Bellocchio A., Melis F., Bertolini S.,
Pirro M., Mannarino E.A silent mutation of Nieman-Pick C1 Like1 and apoprotein E4
modulate 1 cholesterol absorption in primary hyperlipemias. Journal of Clinical
Lipidology. 2013 (pubmed)
2) F. Melis, D. Siepi, R. Paltriccia, I. Montecarlo, M.A. Ricci, A.R. Roscini, S. De Vuono, M.
Pirro, G. Lupattelli, E. Mannarino. I polimorfismi del gene SLCO1B1 influenzano la
tollerabilità alla terapia con statine. Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, 26°
congress, Roma 28-30 novembre 2012.
3) G. Lupattelli, M. Scavizzi, S. De Vuono, M. A. Ricci, F. Melis, M.R. Mannarino, D. Siepi,
M. Pirro. Absorbed cholesterol and HDL-C Levels During the “acute phase response”.
Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, 26° congress, Roma 28-30 novembre
2012.
4) Mannarino MR, M. Pirro, D. Siepi, F. Melis, R. Helou, L. Pasqualini, G. Lupattelli Visceral
obesity as a major determinant of cholesterol synthesis. The European Atherosclerosis
Society Congress, may 26-29, 2012, Milan.
5) G. Lupattelli, S. De Vuono, D. Siepi, F. Di Filippo, F. Melis, G. Vaudo, M. Pirro, E.
Mannarino. Cholesterol synthesis and absorption markers during the “Acute phase
Response”. The European Atherosclerosis Society Congress, may 26-29, 2012, Milan.
6) Pirro M, Manfredelli MR, Helou RS, Scarponi AM, Schillaci G, Bagaglia F, Melis F,
Mannarino E. Association of Parathyroid Hormone and 25-OH-Vitamin D Levels with
Arterial Stiffness in Postmenopausal Women with Vitamin D Insufficiency. J Atheroscler
Thromb. 2012 Oct 29;19(10):924-31 (pubmed)
7) Pirro M, Berisha S, Del Giorno R, Lupattelli G, Schillaci G, Helou RS, Mannarino MR,
Bagaglia F, Melis F, Mannarino E. Nutraceutical combination (red yeast rice, berberine and
policosanols) improves aortic stiffness in low-moderate risk hypercholesterolemic patients.
PLoS ONE, Submitted.
8) Pirro M, Manfredelli MR, Scarponi AM, Lupattelli G, Bagaglia F, Melis F, Mannarino E.
Association between thyroid hormone levels, the number of circulating osteoprogenitor
cells, and bone mineral density in euthyroid postmenopausal women. Metabolism. 2012
Apr; 61(4):569-76. (pubmed)
9) Pirro M, Manfredelli MR, Schillaci G, Helou RS, Bagaglia F, Melis F, Scalera GB, Scarponi
AM, Gentile E, Mannarino E. Association between circulating osteoblast progenitors and
aortic calcifications in women with postmenopausal osteoporosis. Nutr Metab Cardiovasc
Dis. 2012 Feb 24. (pubmed)
10)S. De Vuono, G. Lupattelli, L. Pisciotta, D. Siepi, A. Bellocchio, F. Melis, M.R. Mannarino,
S. Bertolini, E. Mannarino. A SILENT MUTATION OF NPC1L1 MODULATES
CHOLESTEROL ABSORPTION IN PRIMARY HYPERLIPEMIAS. Il Giornale Italiano
dell’arteriosclerosi. Atti del 25° congresso Nazionale SISA 2011.
11)F. Paciullo, M. Pirro, R. Del giorno, M.R. Mannarino, S. Berisha, R.S. Helou, G. Lupattelli,
F. Bagaglia, F. Melis, E. Mannarino. NUTRACEUTICAL COMBINATION (RED YEAST
RICE, BERBERINE AND POLICOSANOLS) IMPROVES AORTIC PULSE WAVE
VELOCITY IN LOW-MODERATE RISK HYPERCHOLESTEROLEMIC PATIENTS. Il
Giornale Italiano dell’arteriosclerosi. Atti del 25° congresso Nazionale SISA 2011.
12)Melis F, Blasi F, Montesano D, Maurizi A, Ventura F, Cossignani L. Simonetti MS, De
Angelis M, Damiani P. IL LATTE D’ASINA: POSSIBILITA’ E LIMITI DEL SUO
IMPIEGO NEL PAZIENTE DIABETICO. Riv Il diabete. Suppl.1 al n. 1 – 2008 Mar.
13)Elisei S, Blasi T, Piselli M, La Torre D, Bruno A, Melis F, De Angelis M, Quartesan R.
DIABETE MELLITO E DISTURBI DISSOCIATIVI. Riv Il diabete. Suppl.1 al n. 1 – 2008
Mar.
14)Ciani R, Melis F, Cerquiglini L, Nucci D, Perretti G, Pippi R, Pietroni P, De Angelis
M..INDICE GLICEMICO DI UN NUOVO DOLCIFICANTE: LO ZUCCHERO D’UVA
LIQUIDO BIOLOGICO. Riv Il diabete. Suppl.1 al n. 1 – 2008 Mar.
15)Cerquiglini L, Capezzali D, Ciani R, Melis F, Nucci D, De Angelis V, Pippi R, De Angelis
M. IL BASSO INDICE GLICEMICO DEL PANE DI FARRO NE CONSIGLIA L’USO
NELL’ALIMENTAZIONE DEL PAZIENTE DIABETICO. Riv Il diabete. Suppl.1 al n. 1 –
2008 Mar.
16)De Angelis M, Stracci F, Minelli L, Casucci P, Perriello G, Melis F, Ciani R, Cerquiglini
L, Nucci D, Moroni G, Pippi R, La Rosa F. MORTALITA PER DIABETE MELLITO
NELLA REGIONE DELL’UMBRIA NEL PERIODO 2000-2005. Riv Il diabete. Suppl.1
al n. 1 – 2008 Mar.
17)Paciaroni M, Agnelli G, Corea F, Alberti A, Lanari A, Caso V, Micheli S, Bertolani L,
Venti M, Palmerini F, Biagini S, Comi G, Previdi P, Silvestrelli G, Melis F, De Angelis M.
LA PROGNOSI FUNZIONALE DEI PAZIENTI CON STROKE E DIABETE MELLITO.
Riv Il diabete. Suppl.1 al n. 1 – 2008 Mar.
18)Carta L., Broccia F., Melis F., Carcassi A.M. VALORACION DE LA INGESTA DE
CALCIO EN MUJERES MENOPAUSICAS. (I World Congress of Pubblic Healt Nutrition
– VII congreso del SENC, Barcelona). Abstract su rivista internazionale.

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